Il tempo dei propositi (buoni)

7 gennaio 2014 a 15:58

All’inizio dell’anno c’è sempre nella testa una bilancia invisibile che fa fare il rendiconto di come è stato l’anno appena trascorso. E in base a dove pende il peso ci fa definire se l’anno che ci ha lasciato sia stato buono o cattivo.

Così, come un rito di passaggio, ci apriamo al nuovo salutando il vecchio.
Significa lasciare, far andare quello che è stato per aprirsi a nuova nascita, a nuova vita.
Spesso ci affidiamo alla scaramanzia, al fato, al destino, all’intimo color rosso…modalità propiziatorie che buttano fuori quello che siamo.

E così prepariamo nella nostra mente una sorta di check list – sapete il gioco del “ce l’ho/manca”- con le cose da chiedere al nuovo anno, come riscatto.

Perdere 5 kg
Iscriversi in palestra
Avere l’aumento al lavoro
Trovare un lavoro
Avere un figlio.

E poi alla fine ci si ritrova a spuntare dall’elenco quanto si sia riuscito ad ottenere, ed in base a questo, valutare se l’anno passato sia stato un anno meritevole o, al contrario, da dimenticare.
A volte le illusioni ci riempiono la mente.

E se sentiamo che l’anno che è passato ce l’aveva con noi, riponiamo, come un giro di ruota, la totale e fedele speranza per l’anno successivo che “sarà sicuramente meglio”.

Certo, sarà meglio. Sarà meglio se scegliamo di mettere nella nostra lista degli obiettivi realistici e dei progetti realizzabili.
E così sarebbe bello poter puntare su qualcosa che dipende direttamente da noi e dalle nostre capacità, e non su aspetti di cui necessariamente non possiamo avere controllo.

Sorridere di più alla gente
Assumersi le proprie responsabilità
Ricordarsi che sbagliare è umano
Imparare a dire no
Dire più grazie e più scusa
Comunicare cose importanti al momento giusto.

Forse con questi propositi sarà più facile dire: è un ottimo anno.

Buon 2014 e buoni propositi a tutti!

Alessandra Preziosa
www.alessandrapreziosa.it